OMICIDIO STRADALE DI ERACLEA, ALBERTO CIAN AI DOMICILIARI

Alberto Cian, il 18enne di Eraclea accusato dell’omicidio stradale del ciclista sloveno Egon Khan, omissione di soccorso e guida in stato di alterazione psico-fisica per uso di alcol e droghe, può tornare a casa, in attesa del processo.

Il gip del tribunale di Venezia (nella foto), David Calabria, non ha convalidato il fermo e lo ha rimesso in libertà con l’obbligo di dimora: non sussisterebbero i motivi (reiterazione del reato, pericolo di fuga), per trattenerlo in carcere.

Cian resterà quindi ai domiciliari, in attesa del processo per aver investito ed abbandonato un turista sloveno di 75 anni. La tragedia si è consumata martedì 28 agosto 2017, alle 6 del mattino.

Egon Khan, in vacanza ad Eraclea con la famiglia, si era alzato presto per una pedalata e stava percorrendo in bicicletta la provinciale 90 di Eraclea, in località Torre di Fine. Alberto Cian, invece, rientrava in auto da una notte brava in compagnia di amici. La tragedia poco prima delle 6 di martedì, provenendo da Eraclea mare in direzione Eraclea paese, sul ponte del Revedoli.

A chiamare i soccorsi un passante. Quando l’ambulanza è arrivata, purtroppo, per il malcapitato non c’era più nulla da fare. L’investitore è stato identificato grazie ai suoi stessi genitori, che vedendo l’auto del figlio danneggiata e poco convinti della sua spiegazione (a loro aveva parlato di un piccolo incidente autonomo), stavano ripercorrendo il suo percorso a ritroso.

Sulla loro strada hanno trovato ambulanza e carabinieri. Ascoltata la loro versione dei fatti gli uomini in divisa si sono recati nell’abitazione del ragazzo, trovando l’auto investitrice. I frammenti del fanale raccolti accanto al corpo della vittima combaciavano. Il giovane, che appena rincasato era andato a dormire come se nulla fosse, ha ammesso di essere responsabile dell’incidente.

Il 18enne è stato arrestato e, dalle analisi, è risultato sotto l’effetto di alcol e stupefacenti.

La famiglia di Khan, secondo quando riportato dal Corriere del Veneto, ha commentato: “Un momento di stupidità, di arroganza e di incoscienza ha distrutto due famiglie. È molto triste”.

 

2017-09-03T10:37:47+00:00 2 Settembre, 2017|

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