Sequestro dello smatphone in caso di incidente

La maggior parte degli incidenti stradali si verificano a causa di una distrazione. Solo una piccola minoranza dei sinistri è dovuta ad una “fatalità” esterna (malfunzionamento improvviso del veicolo, ostacolo imprevisto sulla carreggiata, condizioni meteo estreme, ecc.).
In tutti gli altri casi, la causa dell’incidente è dentro l’abitacolo.
Su CronacaStradale ci siamo già occupati dei pericoli legati all’uso dello smartphone alla guida. Oltre ad essere una pessima abitudine, è anche pesantemente sanzionata: l’art. 173 del Codice della Strada che prevede una sanzione amministrativa da un minimo di 161 ad un massimo di 646 euro e la detrazione di 5 punti sulla patente e, solo in caso di recidività nell’arco di due anni, la sospensione della patente di guida da un minimo di 1 ad un massimo di 3 mesi.
In caso di incidente, inoltre, si è aggiunta da poco la possibilità del sequestro dello smartphone da parte delle forze dell’ordine. In caso di sinistro, infatti, i guidatori coinvolti potrebbero dover consegnare lo smartphone per verificare eventuali chiamate o messaggi recenti: va da sé che se si dimostrasse che al momento dell’incidente si stava massaggiando su whatsapp o controllando le notifiche di Facebook,  la situazione dell’automobilista peggiorerebbe.
In caso di rifiuto a consegnare lo smartphone,  questo potrà essere sequestrato. Lo ha stabilito una circolare della Polizia Municipale di Torino. LEGGI LA CIRCOLARE
2017-07-18T14:20:55+00:00 8 Luglio, 2017|

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